Dave Murray

Data di nascita: 23/12/1958
DATI TECNICI:
Possiede:
1 Fender Statocaster ‘57
1 Fender Statocaster ‘64
1 Gibson Heritage Les Paul Custom ‘81
2 Ibanez Roadstar
1 Squire Fender Statocaster
1 Dean Flame
2 Lado Statocaster
1 Gibson S.G. Standard ‘81
1 Gibson S.G. Junior ‘63
Tutti i ponti sono Kahler Tremelo System, Fender, Di-Marzio and Gibson.
Tutti i pickups sono Di-Marzio.
Corde Medium Gauge Shell di Dean Markley, numeri: 9, 11, 15, 24, 32, 40.
4 Marshall da 50 watt l’ uno
2 Peter Cornish Custom Pedal Effects Board
quella che usa più comunemente sul palco comprende:
1 distorsore M.X.R., 1 M.X.R. Phase 90, 1 Cry Baby Wah-wah, 1
equalizzatore grafico da 10 bande, più vari pre-amplificatori, filtri ed
accessori.
4 speakers Marshall 4 x 12
Dave Murray è il personaggio più tranquillo della band, parla poco, sorride molto. Per lui parlano le mani, quando hanno a che fare con una chitarra. Insieme a Steve, è l’ unico membro originale degli Iron Maiden e la sua militanza risale agli albori della storia della band, quando ai vocals c’ era ancora “Dirty” Den Wilcox. Sebbene amico di Steve, il rapporto con Den era piuttosto feroce e la rivalità tra i due animata dall’ invidia, suscitata dall’ abilità di Dave di suonare la sua Gibson con la bocca, lo portò ad uscire dalla band solo dopo 6 mesi. Steve Harris dovette ricuperarlo dagli Urchin e, da allora, Davey non ha più cambiato casacca. Le sue influenze iniziali furono Jimi Hendrix e Jeff Beck. Il suo stile è selvaggio, fatto di improvvisi, velocissimi, taglienti assoli, spesso frutto di improvvisazione. Questo talento errante difficilmente viene controllato ed è per questo che Dave non scrive mai canzoni. Il suo controllo arriva fino ad un certo punto, oltre il quale necessita dell’ intervento altrui. In “Somewhere in Time”, ha composto un brano “Deja-vu” in collaborazione con Steve Harris, che di lui ha detto: “<Dave è speciale per proporre stupendi riffs e scintille alla chitarra, ma si tratta di pezzi che non riesce ad assemblare, unire con della melodia e dei testi. È a quel punto che l’ aiuto ogni qualvolta lui voglia scrivere una canzone>”.
Il suo stile è sempre stato lo specchio del suo carattere, timido all’ apparenza ma sotto sotto esplosivo. Questa doppia personalità è sempre, regolarmente emersa in tournee quando Dave, timido e silenzioso, sotto l’ effetto di abbondanti quantità di alcool si trasformava in un personaggio dal nome Nobby Tart. Nobby aveva un debole per le donne e, soprattutto nei primi anni, faceva strage di cuori tra le fans, portando anche indignati boyfriends a scrivere lettere di protesta a Sounds, accusandolo di avere rovinato meravigliose storie d’ amore. Tra le vicende di Nobby Tart ce n’ è una targata Lido di Jesolo, una località balneare un po’ noiosa per le ambizioni del nostro eroe che, istigato da un ancor più ubriaco Rod Smallwood, si trasformò in scassinatore. Cercarono di farsi buttare fuori dall’ albergo, costoso e noioso, generando casino nel tentativo di entrare nel bar dell’ albergo alle tre del mattino (della notte, anzi) ancora chiuso (o già chiuso, che dir si voglia). Inutile a dirsi, il guardiano non fu felice di essere svegliato, si sa che tutti i guardiani notturni dormono sui divani degli ingressi degli hotel e, dopo aver preteso un risarcimento di 500.000 lire, chiamò un suo amico che, munito di martello, aveva un’ aria ben poco rassicurante. Dave fu salvato da Rod, uscito dall’ oblio probabilmente dopo aver tradotto in sterline la richiesta in denaro fatta dall’ energumeno. Pare che dal 2 aprile ’85, quando Dave si è sposato con Tamar, Nobby Tart abbia ridotto le sue apparizioni, ma non è detta l’ ultima parola per lui. Mai fidarsi dei falsi timidi.
