Adrian Smith

Data di nascita: 27/02/1957
DATI TECNICI
Possiede:
1 Lado 2000 Earth con Rockinger Tremelo
1 Lado 2001 Earth con Floyd Rose Tremelo
1 Gibson Les Paul
1 Gibson SG
1 Dean Baby ML
1 Charvel con Floyd Rose Tremelo
2 Ibanez Roadstar
1 Hammer Scarab con Kalher Tremelo
I pickups sono della Manny’ s di New York. Le corde sono Heavy Gauge Shell di
Dean Markley, numeri: 9, 10, 15, 24, 38, 44
3 amplificatori Marshall da 50 watt l’ uno
2 Marshall 4 x 12 cabinets
2 Marshall 2 x 12 cabinets più una serie incredibile di altri accessori vari.
Adrian e Dave Murray hanno molto della storia della loro carriera in comune. Compagni di scuola ad Hackney, i due hanno preso in mano le rispettive chitarre assieme, all’ età di 15 anni. La loro prima band si chiamò Evil Ways. Successivamente formarono gli Urchin, una band che lavorò solo nell’ East End di Londra ed ottenne parecchio successo. Sotto la spinta della popolarità che la NWOBHM stava riscotendo, sembrò che ad un certo punto la band dovesse sfondare. Registrarono un paio di singoli “She’ s a Roller” e “Black Leather Fantasy” e, mentre Dave si unì agli Iron, Adrian preferì non seguire le sorti del suo amico. Nella natura del suo carattere pare che ci sia una certa indecisione e difficoltà nel fare delle scelte. È cosche rifiutò il posto di fianco al suo amico ed a lui fu preferito Dennis Stratton.
Gli Urchin erano però, anche il suo progetto (in quella band cantava oltre che suonare la chitarra) e non poteva gettarlo ai pesci, ma quando le promesse finirono al vento e lui si ritrovò ad ammazzare il tempo con bands come i Secret ed i Broadway Brats, finì per accettare. Stilisticamente si compensa alla grande con il suo amico Dave. I suoi assoli sono lo specchio della sua natura, sempre provati e pensati prima di eseguirli. Non improvvisa in genere sul palco, come tende a fare Davey. Come lui, però, è piuttosto schivo e tranquillo, come lui ha una doppia personalità che esce nel momento in cui beve, diventando Melvin, una specie di Groucho Marx con i capelli biondi. Successivamente Adrian cominciò a scrivere molto di più per la band. Il suo lavoro in fase compositiva è stato fondamentale, soprattutto nell’ album nel quale il suo mini capolavoro può essere considerato “Stranger in a Strange Land”.
Le sue influenze sono Ritchie Blackmore e Paul Kossoff, ma sembra aver sviluppato uno stile tutto suo, molto fluido. Nell’ ambito della band la sua personalità si fa sentire, anche se non gli verrà mai consentito di cantare su un brano degli Iron Maiden, ma le canzoni proposte dopo “Entire Population of Hackney” sono state tenute in considerazione al punto da essere usate come B-sides di alcuni singoli. In un’ intervista per Ciao 2001 ha detto:
“<Nell’ album ci sono pezzi che hanno titoli fantascientifici, ma poi non c’ entrano niente con la fantascienza, ad esempio “Stranger in a Strange Land” è un brano che racconta di una spedizione britannica al polo nord nel 1919. andarono dispersi e uno di quegli uomini fu ritrovato congelato in stato di perfetta conservazione nel 1983. quando ci siamo riuniti per lavorare a questo disco io e Steve abbiamo avuto la maggiore parte delle idee, sembrava quasi che le canzoni scritte da noi andassero perfettamente a braccetto. Questo non significa che il resto della band non abbia fatto nulla, anzi, quando ci riuniamo in studio ognuno contribuisce per quanto riguarda la sua parte. Le mie canzoni sono molto semplici, e bisogna sempre lavorarci sopra … Sono molto contento di aver cantato in “Reach Out”. Per me non è una novità perché anche negli Urchin facevo il cantante. I concerti fatti sotto il nome “The Entire Population of Hackney” sono un po’ un salto nel passato, perché mi sono ritrovato con amici con cui non suonavo da anni. L’ idea dei concerti è venuta dopo che abbiamo provato per un mese al John Henry’ s di Caledonian Road. Non si tratta di un progetto collaterale, è stato solo per divertirsi un po’, per rompere la noia>”.
